
La pasta frolla è una preparazione base che si usa prevalentemente in pasticceria ma che può adattarsi anche ai cibi rustici. Non esiste una versione unica di questa ricetta poiché a seconda delle dosi degli ingredienti si ottiene un impasto differente (più o meno friabile etc). In questo articolo inizierò spiegandovi gli ingredienti e il loro corretto utilizzo, per passare alle regole dell’impasto (a mano o col mixer) e della cottura, finendo poi con qualche trucchetto per prepararla senza errori. E come sempre, scriveteci il vostro parere!
P.S. Non lasciatevi ingannare dalla foto. La pasta frolla che vedete può sembrare molto porosa perché è una ricetta diversa (più morbida). La prossima volta che preparerò quella classica sostituirò l’immagine.
Gli Ingredienti e la Ricetta
- Farina. Deve essere povera di glutine così che l’impasto sia elastico e non si sbricioli durante la lavorazione. Utilizzate quindi la 0 o la 00, meglio se specifica per dolci e biscotti. Potete sostituire fino al 20% della farina con altre polveri, ad esempio cacao etc.
- Zucchero. Si utilizza sia quello semolato (per impasti più grezzi) che quello a velo (per una frolla più fine). Alcune ricette prevedono addirittura lo zucchero di canna, per un risultato più aromatico e grezzo. Maggiore è la quantità di zucchero e più croccante risulterà la pasta.
- Burro. C’è chi dice che il burro deve essere a temperatura ambiente, così da potersi amalgamare bene all’impasto, e chi rinnega del tutto scegliendo quello freddo di frigo. Io vi consiglio di usare il burro freddo nella preparazione col mixer (il motivo è la temperatura, lo spiegherò qui sotto) e quello ammorbidito per la preparazione a mano. Maggiore è la quantità di burro e più la frolla risulterà friabile. (Si può sostituire con l’olio, così da abbassarne le calorie).
- Uova. Devono essere a temperatura ambiente così da poter legare bene l’impasto e si possono utilizzare intere o solo i tuorli. Utilizzando solo i tuorli, l’impasto sarà più friabile; aggiungendo anche gli albumi, la frolla sarà più elastica e croccante.
- Lievito. È facoltativo ma aiuta a rendere la frolla più gonfia e friabile.
- Aromi. Solitamente si usa la scorza di limone grattugiata ma potete aggiungere anche la vanillina o del liquore a piacimento.
E adesso, la ricetta! Purtroppo (o per fortuna) esistono tantissime versioni della pasta frolla, ognuna con una propria caratteristica e quindi con un uso specifico. Qui vi lascio la mia “ricetta base“, ovvero quella del Bimby. La utilizzo sempre e non mi dà problemi. Alla fine dell’articolo, invece, troverete i link alle altre ricette specifiche per ogni dolce.
- 300 g di Farina 00
- 80 g di Zucchero
- 130 g di Burro a pezzetti
- 1 Uovo (60 g)
- 1 Tuorlo
- 1 cucchiaino di Lievito vanigliato (facoltativo)
Il procedimento
La pasta frolla si può preparare sia a mano che con l’aiuto di robot (Bimby, planetaria, frullatore etc). Entrambe le modalità hanno pregi e difetti, quindi bisogna stare attenti.
Il mixer, ad esempio, riduce notevolmente la difficoltà e i tempi di preparazione ma rischia di riscaldare l’impasto. È proprio questa la difficoltà della pasta frolla: la temperatura. L’impasto deve essere il più freddo possibile ma ovviamente la lavorazione produce calore, che sia attraverso le mani o le lame del mixer.
Lavorandola a mano, al contrario, si ha (forse) più controllo sulla temperatura ma si rischia di pasticciare troppo con l’impasto e di metterci più tempo. Ergo: scegliete la preparazione che vi è più congeniale ma lavorate la frolla il meno possibile e solo con la punta delle dita.
Col robot
- Frullate la scorza di limone e lo zucchero (10 sec. vel 8).
- Unite la farina, le uova, il burro e il lievito (20 sec. vel 5).
- Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e riponete in frigo per almeno 30 minuti.
A mano
- Disponete sul tavolo (possibilmente di marmo o metallo) la farina a fontana e al centro aggiungete il burro tagliato a tocchetti piccoli.
- Lavorate (velocemente!) con la punta delle dita facendo assorbire il burro alla farina, deve risultare un composto sabbioso. Ricreate una fontana e aggiungete al centro le uova e lo zucchero.
- Sbattete con una forchetta le uova con lo zucchero, poi unite man mano la farina. A questo punto lavorate (sarebbe meglio con una spatola) l’impasto incorporando il tutto finché il panetto non prende forma e consistenza.
La pasta frolla adesso è pronta ma, prima di poterla utilizzare, dovrete metterla in frigo per almeno 30 minuti. Invece della classica forma a panetto, potete stenderla a libro così che raffreddi più velocemente. Più riposa in frigo e meglio è, quindi preparatela anche il giorno prima ma non utilizzatela assolutamente appena impastata. Non solo non riuscirete a stenderla bene, ma si spezzerà continuamente e sarà tutta appiccicosa.
- Se risulta troppo appiccicosa: lasciatela in frigo a raffreddare e, se continua, lavoratela ancora con un po’ di farina.
- Se “impazzisce” (tutta granulosa e non amalgamata): lavoratela con un po’ d’acqua fredda o un po’ d’albume.
La cottura
A questo la pasta frolla è finita e si può essere utilizzata per preparare biscotti o crostate.
Nel caso in cui doveste preparare una crostata, potete cuocere la frolla direttamente col ripieno (crema, cioccolato etc) o senza. Nell’ultimo caso, però, dovrete fare quella che viene chiamata “cottura in bianco“, ovvero:
- Ricoprire il ruoto della vostra crostata di pasta frolla e bucherellare la base con una forchetta.
- Rivestire la superficie della pasta frolla con carta argentata (facendola aderire bene ai bordi) e aggiungere dei legumi secchi al di sopra.
In questo modo la pasta frolla non brucerà (grazie alla carta argentata) e non formerà bolle in superficie (grazie ai fori e i legumi).
Tutte le mie versioni!
Visto che – come ho detto all’inizio – ogni dolce ha la sua pasta frolla, qui sotto aggiungerò man mano le ricette utilizzate nelle mie preparazioni specificando le caratteristiche di ognuna.







Grazie, molto utile la descrizione degli ingredienti uno per uno!
Non so se sbaglio, ma sono sempre stata abituata a lavorare la pasta frolla super velocemente, come dici tu ma, di solito, aggiungo il burro a pezzettini piccoli alla fine.
Un giorno proverò con il procedimento che hai descritto, per verificare eventuali cambi di friabilità o croccantezza!
Grazie ancora e un saluto,
Giulia (cookandcraftlab)
Ciao Giulia

Io conosco due modi per preparare la pasta frolla però entrambi prevedono la lavorazione del burro all’inizio (uno con lo zucchero e l’altro con la farina). Comunque questo vuol dir niente, se ti è sempre venuta allora il tuo metodo è perfetto comunque!
Facci sapere se trovi qualche differenza,
Un abbraccio!